Sintesi andamento

  • Trasformazione del Gruppo Pirelli in pure Tyre company
  • Crescita vendite e risultati operativi
  • Investimenti in R&D  3% delle vendite: uno dei livelli più alti nel settore
  • Miglioramento della posizione finanziaria

L’esercizio 2010 ha visto la conclusione del processo di trasformazione del Gruppo Pirelli in una pure Tyre Company avviato coerentemente con l’obiettivo delineato dal piano industriale 2009-2011 e terminato nel corso dell’anno con la separazione da Pirelli & C. Real Estate S.p.A., ora Prelios S.p.A. (di seguito Pirelli RE - ora Prelios) e la cessione di asset non strategici, tra cui Pirelli Broadband Solutions S.p.A. e Oclaro Inc. (ex Avanex). Il raggiungimento - con un anno di anticipo - degli obiettivi 2011 previsti dal piano industriale 2009-2011, ha portato alla definizione del nuovo piano industriale 2011-2013 con visione al 2015, presentato il 4 novembre 2010 alla comunità finanziaria.

Tale piano si focalizza sulla produzione di prodotti del segmento Premium, che cresce più del mercato, e sul presidio delle aree a rapido sviluppo economico. Tra queste si ricordano il Messico, dove è in fase di avvio la costruzione del primo stabilimento Pirelli, e la Russia, dove è in corso la definizione degli accordi già individuati con un memorandum of understanding con il partner locale Russian Technologies e con il locale produttore Sibur Holding per lo sviluppo di attività congiunte nel settore dei pneumatici e dello steelcord. Con i partner russi è inoltre prevista la definizione di un accordo nella fornitura e produzione ad alta tecnologia dei derivati della gomma sintetica che si inserisce nelle iniziative condotte da Pirelli per individuare materie prime alternative e/o complementari all’utilizzo della gomma naturale. Nel corso del 2011 è inoltre prevista l’inaugurazione ufficiale del nuovo polo industriale di Settimo Torinese che costituirà lo stabilimento tecnologicamente più avanzato ed efficiente di Pirelli per la produzione di pneumatici High-Performance, Ultra High-Performance e a ridotto impatto ambientale, in linea con la strategia green performance ormai da tempo adottata dal Gruppo.

L’impegno nella ricerca e sviluppo che da sempre caratterizza la società e le continue innovazioni di processo e di prodotto sono tra gli elementi che hanno portato Pirelli, impegnata negli sport motoristici già dal 1907, ad aggiudicarsi nel corso del 2010 la fornitura esclusiva per il triennio 2011-2013 per il campionato di Formula 1.

Anche nel corso del 2010, il valore degli investimenti nell’attività di ricerca e sviluppo si è mantenuto intorno al 3% delle vendite, uno dei livelli più elevati del settore. Ciò consente alla società di continuare ad arricchire il portafoglio brevetti (ad oggi oltre 4.500), di disporre di una capacità di rinnovamento del portafoglio prodotti Premium, di proseguire la messa a punto di processi innovativi nel trattamento (mixing) dei materiali e nella produzione (building) di pneumatici in tutti i segmenti di prodotto e di sviluppare materiali alternativi a quelli tradizionali sia in un’ottica di riduzione dei costi sia di sostenibilità ambientale.

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Grazie all’efficacia della gestione operativa e alla ripresa della domanda nel settore tyre, osservata già dalla fine del 2009 e confermata nel corso del 2010, Pirelli ha chiuso l’esercizio con risultati operativi in decisa crescita, superiori rispetto ai target annunciati il 14 ottobre 2010 e già ripetutamente migliorati nel corso dell’anno. Il positivo andamento dei risultati gestionali è stato sostenuto dalla crescita dei volumi di Pirelli Tyre, da cui oggi deriva il 98,4% delle vendite del Gruppo Pirelli, e dall’efficacia delle azioni sulla componente prezzo/mix. La crescita del 19,5% registrata dalle vendite di Pirelli Tyre (+16,2% al netto dell’effetto cambi) ha visto infatti un contributo del 7,3% in termini di volumi e dell’8,9% da parte della leva prezzo/mix, dove la componente prezzo ha consentito di contrastare la crescita dei costi dei fattori produttivi, in particolare delle materie prime, e la componente mix di ampliare l’offerta di prodotti nel segmento Premium su cui è focalizzata la società. In termini di volumi ha interessato tutte le aree geografiche, entrambi i canali di vendita (Ricambio e Primo Equipaggiamento) e le diverse business unit. La parte Consumer, in particolare, ha visto le vendite crescere del 16,7% e la parte Industrial del 26,3%, con una redditività in termini di incidenza sul risultato operativo post oneri di ristrutturazione rispettivamente in miglioramento al 9,6% (dal 7,4% del 2009) e al 9,2% (dall’8,5% del 2009). Complessivamente, la redditività di Pirelli Tyre (Ebit/vendite) si è attestata al 9,5%, in significativa crescita rispetto al 7,7% del 2009

In riferimento ai risultati di Gruppo, dove le attività relative a Pirelli RE (ora Prelios) e Pirelli Broadband Solutions sono considerate come discontinued operations e concorrono solo al risultato netto (per omogeneità di confronto anche i dati del 2009 sono stati così riclassificati), in sintesi si evidenzia:

  • vendite: euro 4.848,4 milioni rispetto al target di “circa euro 4,8 miliardi”, in crescita del 19,2% rispetto all’esercizio scorso. Di questi, il 37% sono derivanti da attività “green” (25% a fine 2009); 
  • margine risultato operativo post oneri di ristrutturazione: 8,4% rispetto al target che indicava un valore “superiore al 7,5%”;
  • posizione finanziaria netta: negativa per euro 455,6 milioni rispetto al target “inferiore a euro 700 milioni”.

La focalizzazione sulle attività industriali nel settore pneumatici ha visto nel corso dell’anno la separazione dal Gruppo di Pirelli RE (ora Prelios) conclusa il 25 ottobre 2010 con assegnazione delle azioni Pirelli RE (ora Prelios) agli azionisti Pirelli & C. S.p.A. e conseguente riduzione volontaria del capitale sociale di quest’ultima e la cessione di Pirelli Broadband Solutions S.p.A..

Anche includendo l’impatto delle discontinued operations (risultato negativo complessivo pari a euro 223,8 milioni), il risultato netto consolidato totale al 31 dicembre 2010 è positivo per euro 4,2 milioni rispetto al dato negativo pari a euro 22,6 milioni del 2009, mentre il risultato netto consolidato di competenza è positivo per euro 21,7 milioni, rispetto a euro 22,7 milioni del 2009. Il risultato netto consolidato prima delle discontinued operations è positivo per euro 228,0 milioni, quasi triplicato rispetto a euro 77,6 milioni del 2009.

Il risultato operativo consolidato, che include oneri di ristrutturazione pari a euro 24,7 milioni (euro 55,2 milioni nel 2009), è pari a euro 407,8 milioni rispetto a euro 249,7 milioni del 2009, con un’incidenza sui ricavi dell’8,4% rispetto al 6,1% del 2009.

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2010 è passiva per euro 455,6 milioni (dopo aver pagato dividendi agli azionisti per euro 81 milioni) rispetto al dato negativo per euro 528,8 milioni al 31 dicembre 2009; il miglioramento è dovuto agli incassi per le dismissioni di assets non più strategici e soprattutto al contributo del flusso netto operativo di Pirelli Tyre (positivo per euro 167,7 milioni rispetto a euro 395,4 milioni nel 2009), pur a fronte di investimenti pressoché raddoppiati rispetto al 2009 (euro 405,0 milioni nel 2010 rispetto a euro 217,4 milioni), in particolare nell’ambito dei progetti di crescita di capacità produttiva.

La crescita dei volumi di vendita, le continue azioni sulla componente prezzo/mix e le continue misure di efficienza sui costi, hanno consentito a Pirelli Tyre di contrastare efficacemente la crescita dei costi dei fattori produttivi, specificatamente delle materie prime, e di concludere l’esercizio con risultati positivi e decisamente superiori ai target:

  • vendite: euro 4.772,0 milioni rispetto al target di “superiori a 4,7 miliardi di euro” e in crescita del 19,5% rispetto al 2009; 
  • margine risultato operativo post oneri di ristrutturazione: 9,5%, superiore sia rispetto al target che prevedeva un dato “maggiore dell’8,5%” sia rispetto al 7,7% del 2009.