Relazione illustrativa degli Amministratori sui punti all’ordine del giorno di parte straordinaria

Relazione illustrativa degli Amministratori sui punti all'ordine del giorno di par te straordinaria

Relazione illustrativa redatta dagli Amministratori ai sensi dell'articolo 72, primo comma, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato.

Signori Azionisti,
Vi abbiamo convocato anche in sede straordinaria per sottoporVi la proposta di deliberare (i) alcune modifiche allo Statuto della Società; (ii) la riduzione volontaria del Capitale Sociale per un importo pari a euro 32.498.345,12, ai sensi dell'articolo 2445 cod.civ., da imputare a Patrimonio netto; conseguenti modifiche dell'articolo 5 dello Statuto Sociale.

Quanto alla prima proposta:

modifica degli articoli 5 (Capitale Sociale), 7 e 8 (Assemblea), 10 e 11 (Amministrazione), 16 (Collegio Sindacale) dello Statuto Sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.


1. Le motivazioni delle proposte di modifica dello Statuto Sociale

Preliminarmente, si ricorda che lo scorso 27 gennaio 2010 è stato approvato il D.Lgs. n. 27 (il "Decreto") recante "attuazione della direttiva 2007/36/CE, relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate" che ha introdotto alcune modifiche al cod.civ. e al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), con l'obiettivo di promuovere la partecipazione degli azionisti alle assemblee e di favorire l'esercizio (anche transfrontaliero) del diritto di voto.

È opportuno ricordare, in questa sede, che l'Assemblea degli azionisti (con deliberazione del 21 aprile 2010) ha già recepito in Statuto la facoltà – reintrodotta nell'ordinamento italiano proprio dal citato Decreto - di convocare l'assemblea di approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale (in luogo del previgente termine di 120 giorni). Inoltre, in forza dei poteri attribuiti (art. 2365, comma 2 cod.civ., art. 11.2 dello Statuto Sociale), anche il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 3 novembre 2010, ha approvato alcune modifiche allo Statuto Sociale.
In particolare:

  • a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 (cd. "Testo Unico sulla Revisione Legale") è stata modificata l'espressione "revisione contabile" con quella "revisione legale";
  • in ragione del cd. meccanismo della "record date", introdotto per la prima volta nell'ordinamento italiano dal citato Decreto, si è provveduto a sostituire l'espressione "azionista" con quella di "titolare del diritto di voto". Infatti, a sensi del novellato art. 2370 del cod.civ. e del nuovo art. 83-sexies del TUF, è legittimato a intervenire in assemblea ed esercitare il diritto di voto non più (esclusivamente) il soggetto che alla data della assemblea sia azionista della Società ma il soggetto che sia titolare del diritto di voto e di intervento alla cd. "record date" (i.e. "al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima [ovvero unica] convocazione");
  • considerato che il nuovo art. 135-novies, comma 6, del TUF, ha introdotto la possibilità di «conferimento della delega in via elettronica» (secondo una regolamentazione da predisporsi da parte del Ministro della Giustizia) disponendo che «le società indicano nello Statuto almeno una modalità di notifica elettronica della delega che gli azionisti hanno la facoltà di utilizzare », è stata prevista (articolo 7.3 del novellato Statuto Sociale) la possibilità di notificazione della delega stessa mediante: (i) apposita sezione del sito internet della Società ovvero (ii) posta elettronica certificata;
  • sono state adeguate le previsioni statutarie (articolo 7.5) alle disposizioni (art. 126-bis del TUF) in materia di (i) modalità e termini per la richiesta di integrazione dell'ordine del giorno da parte dei soci e (ii) relazione sulle materie di cui i soci richiedenti propongono la trattazione;
  • sono stati modificati i termini (da 15 giorni a 25 giorni prima dell'assemblea) per il deposito delle liste per la nomina del Consiglio di Amministrazione (articolo 10) e del Collegio Sindacale (articolo 16).

Il Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione dell'8 marzo 2011 ha valutato opportuno apportare ulteriori modifiche ed integrazioni allo Statuto Sociale di cui pertanto propone l'adozione. In particolare, si tratta di proposte finalizzate a dare attuazione ad alcune facoltà concesse alle società e contenute nel Decreto. Per comprendere appieno le modifiche che si propongono e le relative motivazioni, si ripercorre qui di seguito il contenuto delle previsioni facoltizzanti contenute nel citato Decreto.

a) Previsioni contenute nel Decreto di cui si propone l'adozione:

(i) assemblea in unica convocazione

Il novellato art. 2369 cod.civ. consente alle Società di "escludere il ricorso a convocazioni successive alla prima di sponendo che all'unica convocazione si applichino, per l'assemblea ordinaria, le maggioranze indicate dal terzo e dal quarto comma [dell'art. 2369], nonché dall'art. 2368, comma 1, secondo periodo, e, per l'assemblea straordinaria, le maggioranze previste dal settimo comma [sempre dell'art. 2369]". In altri termini, le società potranno prevedere il ricorso ad un'unica convocazione per la quale troveranno applicazione i quorum di seguito riportati.

Quanto all'assemblea ordinaria in unica convocazione, questa (i) sarà regolarmente costituita qualunque sia la parte di capitale rappresentata e (ii) delibererà a maggioranza assoluta, salvo che lo Statuto richieda una maggioranza più elevata (troveranno applicazione, dunque, i quorum previsti per l'assemblea ordinaria in seconda convocazione).

Quanto all'assemblea straordinaria in unica convocazione, questa sarà regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno 1/5 del Capitale Sociale, salvo che lo Statuto richieda una quota di capitale più elevata, e delibererà con il voto favorevole di almeno 2/3 del Capitale Sociale rappresentato in assemblea (troveranno dunque applicazione i quorum previsti per l'assemblea straordinaria in convocazione successiva alla seconda).

La possibilità di prevedere un'unica convocazione, con l'applicazione dei relativi quorum assembleari sopra indicati, rappresenta un'opportunità per semplificare le attività organizzative degli eventi assembleari, con possibili benefici in termini di risparmio di costi e agevola la partecipazione all'evento assembleare in ragione della certezza in ordine all'effettiva data di svolgimento della riunione.

Per tale ragione, Vi proponiamo il recepimento in Statuto di detta facoltà facendo comunque salva la possibilità per il Consiglio di Amministrazione di procedere a più convocazioni assembleari al ricorrere di circostanze che dovessero rendere opportuno fare ricorso a convocazioni successive alla prima.

(ii) rappresentante degli azionisti designato dalla società

Il nuovo art. 135-undecies TUF introduce nell'ordinamento italiano la figura del cd. "rappresentante designato". In particolare, salva diversa disposizione statutaria "le società con azioni quotate designano per ciascuna assemblea un soggetto al quale i soci possono conferire, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima o unica convocazione, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno.".

Pur potendo escludere completamente o rimettere al Consiglio di Amministrazione la determinazione in ordine alla nomina del "rappresentante designato" per ogni singola assemblea, Vi proponiamo di prevedere espressamente in Statuto che per ogni assemblea siano (obbligatoriamente, dunque) indicati uno o più soggetti ai quali i soggetti legittimati ad intervenire in assemblea possano conferire delega, rinviando al singolo avviso di convocazione unicamente la determinazione di modalità e termini per il conferimento di detta delega.

Esprimere in Statuto tale previsione di legge da un lato sottolinea l'importanza che la Società riconosce a tale strumento di intervento in assemblea, dall'altro lato permette all'azionista di conoscere l'esistenza di questo diritto dalla sola lettura dello Statuto.

(iii) " record date" e altre modifiche connesse al decreto

Come detto il Decreto ha introdotto per la prima volta nell'ordinamento italiano il cd. meccanismo della "record date" in forza del quale è legittimato ad intervenire in assemblea ed esercitare il diritto di voto non più (necessariamente) il soggetto che alla data della assemblea sia azionista della Società ma il soggetto che sia titolare del diritto di voto e di intervento "al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima convocazione".

Considerata l'innovativa previsione di legge che muta radicalmente il meccanismo di legittimazione all'intervento in assemblea si è ritenuto opportuno proporVi di ribadire in Statuto gli elementi essenziali che caratterizzano la cd. record date, al fine di rendere più agevole per l'azionista la possibilità di conoscerne il contenuto. Per la medesima ragione, si propone che in Statuto vengano ribaditi i principali elementi in materia di convocazione dell'assemblea e di integrazione dell'ordine del giorno assembleare.

b) Ulteriori proposte di modifica dello Statuto Sociale di cui si propone l'adozione

Con l'occasione, si propongono altresì (i) una modifica connessa all'adozione da parte della Società della cd. "Procedura per le operazioni con parti correlate", si rinvia in proposito all'illustrazione riportata di seguito e (ii) ulteriori interventi di affinamento testuale per maggiore chiarezza, sistematicità e completezza del documento, comprese lievi modifiche di carattere meramente terminologico e/o formale.

Per completezza qui di seguito si riportano le altre previsioni contenute nel Decreto di cui allo stato il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non proporre l'adozione.

(i) voto in via elettronica

Ai sensi del nuovo art. 2370, comma 4 cod.civ., lo Statuto Sociale può consentire l'espressione del voto in via elettronica, analogamente a quanto già previsto per il voto per corrispondenza.

Tenuto conto dello scarso successo riscontrato dallo strumento da ultimo citato nell'esperienza italiana e ancor più dell'assenza di un quadro regolamentare di riferimento che disciplini in modo completo e chiaro la materia, la Società ha deciso di rinviare a un momento successivo ogni valutazione in merito al recepimento in Statuto di detta facoltà.

(ii) maggiorazione del dividendo

Ai sensi del nuovo art. 127-quater TUF le società possano prevedere in Statuto la possibilità di attribuire a "ciascuna azione detenuta dal medesimo azionista per un periodo continuativo […] comunque non inferiore ad un anno" il "diritto ad una maggiorazione non superiore al 10 per cento del dividendo distribuito alle altre azioni".

Tale beneficio è limitato ai soggetti che (direttamente o indirettamente) abbiano una partecipazione non superiore allo 0,5% del capitale della società (o la minore percentuale indicata nello Statuto). La maggiorazione non può essere attribuita (i) alle azioni detenute da chi durante il suddetto periodo abbia esercitato, anche temporaneamente o congiuntamente con altri soci tramite un patto parasociale, un'influenza dominante ovvero un'influenza notevole sulla società (ii) alle azioni che siano state conferite, anche temporaneamente, ad un patto parasociale avente ad oggetto una partecipazione complessiva superiore allo 0,5% (o la minore percentuale indicata nello Statuto).

L'incertezza che, allo stato, emerge dal quadro normativo di riferimento e le difficoltà di applicazione in concreto del meccanismo della maggiorazione del dividendo (non da ultima, la difficoltà di identificazione degli aventi diritto alla maggiorazione) hanno suggerito di rinviarne la valutazione ad un momento successivo.

(iii) identificazione degli azionisti

Ai sensi del nuovo art. 83-duodecies TUF "ove previsto dallo Statuto, le società italiane [quotate] possono chiedere, in qualsiasi momento e con oneri a proprio carico, agli intermediari, tramite una società di gestione accentrata, i dati identificativi degli azionisti che non abbiano espressamente vietato la comunicazione degli stessi, unitamente al numero di azioni registrate sui conti ad essi intestati".

Là dove lo Statuto preveda detta facoltà, "la società è tenuta ad effettuare la medesima richiesta su istanza di tanti soci che rappresentino la metà della quota minima di partecipazione stabilita dalla Consob" per la presentazione delle liste per la nomina dell'organo amministrativo e i "relativi costi sono ripartiti tra la società ed i soci richiedenti secondo i criteri stabiliti dalla Consob". A tal ultimo riguardo, si rammenta che è stato previsto nel cd. Regolamento Emittenti che "qualora la facoltà [di procedere all'identificazione degli azionisti] venga esercitata dai soci nei sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale e comunque prima dell'assemblea ordinaria annuale e non sia stata [già] effettuata nello stesso periodo alcuna richiesta di identificazione […], la società sostiene per intero i costi della comunicazione dei dati identificativi degli azionisti e del numero di azioni registrate sui conti ad essi intestati".

Tenuto conto (i) dell'assenza di una disciplina che stabilisca, in modo chiaro e completo, le modalità concrete alle quali dovranno attenersi gli intermediari per la determinazione dei costi della comunicazione a carico delle società emittenti nonché (ii) dell'attuale azionariato della Società "nominativamente" pubblico per oltre il 50% del Capitale Sociale, si è ritenuto opportuno rinviare ogni decisione in merito al recepimento di detta facoltà a un momento successivo.

Tenuto conto che l'assemblea chiamata ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2010 è altresì convocata per deliberare in merito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, scaduto dall'incarico per compiuto mandato, si ritiene doveroso dare conto di quanto segue. L'articolo 10 comma 5 dello Statuto Sociale riconosce il diritto di presentare le liste soltanto ai soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2% del Capitale Sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Consob che, per l'esercizio 2011, è stata stabilita nell'1,5% del Capitale Sociale (cfr. in proposito Delibera Consob n. 17633 del 26/1/2011).

È stato valutato opportuno non proporre la riduzione dell'aliquota prevista nello Statuto Sociale per allinearla a quella stabilita da Consob in quanto da un lato l'attuale formulazione è già costruita al fine di agevolare la possibilità per le minoranze di presentare liste per il rinnovo degli organi di amministrazione (stabilendo comunque un "tetto massimo" all'aliquota richiesta per la presentazione delle liste di minoranza, che, per contro, è suscettibile di essere ridotta sulla base della verifica dei parametri stabiliti dalla Consob, tra i quali si ricorda la capitalizzazione di Borsa) dall'altro lato si mantiene adeguata flessibilità della previsione statutaria.

I paragrafi che seguono illustrano in dettaglio le modifiche sopra indicate con riferimento ai singoli articoli dello Statuto Sociale.

articolo 5 (capitale sociale)

L'attuale articolo 5 comma 4 riporta evidenza (i) della deliberazione assunta dall'Assemblea Straordinaria del 7 maggio 2003 con la quale è stata attribuita agli Amministratori la facoltà di emettere, in una o più volte, fino ad un massimo di n. 100 milioni di azioni ordinarie da attribuire a dirigenti e quadri della società e delle società dalla stessa controllata nonché (ii) della deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione, in parziale esecuzione della predetta delega, di aumento del Capitale Sociale mediante emissione di nuove azioni ordinarie da riservare in sottoscrizione a dirigenti e quadri della Società e sue controllate.

Tenuto conto della scadenza della delega deliberata dall'assemblea in data 7 maggio 2003 nonché della cessazione dei piani di stock option al cui servizio era stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione l'aumento di capitale di cui al punto (ii) sopra riportato, la proposta è quella di eliminare interamente il citato comma 4 e procedere alla rinumerazione dell'attuale comma 5.

Articolo 7 (assemblea)

Per le ragioni già in precedenza illustrate, si propone di riformulare il comma 2 dell'articolo 7 dello Statuto stabilendo che il Consiglio di Amministrazione possa fare ricorso all'unica convocazione ovvero procedere a più convocazioni assembleari.
Nel medesimo articolo si propone, inoltre di riformulare:

  1. parzialmente ed integrare il comma 3 dell'articolo 7 dello Statuto, al fine di recepire nello Statuto quanto previsto dall'art. 135-undecies, comma 1, del TUF in tema di designazione del rappresentante al quale i titolari del diritto di voto possono conferire delega con istruzioni di voto;
  2. il comma 5 ed introdurre gli ulteriori "nuovi" commi 6, 7, 8 e 9, che ribadiscono in Statuto gli elementi essenziali delle previsioni della novellata disciplina in materia di convocazione dell'assemblea e di integrazione dell'ordine del giorno assembleare. In conseguenza di dette modifiche è proposta la rinumerazione del comma 6 in comma 10.

Articolo 8 (Assemblea)

Per quanto in precedenza illustrato, le modifiche proposte consistono nell'introduzione dei commi 3, 4, 5 e 6 che ribadiscono in Statuto il disposto contenuto nell'art. 83-sexies del TUF in tema di legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto (c.d. "record date").

Articolo 10 (amministrazione)

Le modifiche proposte all'articolo 10 sono (i) volte a una maggiore chiarezza espositiva, e/o di carattere meramente formale ovvero (ii) conseguenti ad altre modifiche proposte nella presente relazione (si fa, in particolare, riferimento all'inserimento al comma 3 del richiamo alla "unica convocazione" dell'assemblea).

Articolo 11 (amministrazione)

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 3 novembre 2010 una nuova "Procedura per le operazioni con parti correlate", pubblicata sul sito internet della Società, in ottemperanza ai dettami previsti in materia dal "Regolamento operazioni con parti correlate", emanato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 come modificato dalla delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010 e tenuto conto delle indicazioni e dei chiarimenti forniti dalla Consob con Comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

Detta Procedura consente di avvalersi, purché ciò sia previsto dallo Statuto Sociale, della facoltà (prevista dall'art. 13, comma 6, del citato Regolamento emanato da Consob) in forza della quale - nei casi in cui l'operazione non sia di competenza dell'Assemblea e non debba essere da questa autorizzata, fermi restando in ogni caso gli obblighi in materia di "informazioni al pubblico sulle operazioni con parti correlate" - le operazioni con parti correlate di maggiore o minore rilevanza (come definite nella citata procedura) possono, in caso di urgenza, essere concluse anche in deroga ai rispettivi iter autorizzativi previsti.

Si propone, pertanto, di introdurre un nuovo comma 3 che consenta di avvalersi della innanzi descritta facoltà. Si propone, altresì, la conseguente rinumerazione dei successivi attuali commi dell'articolo 11.

Articolo 16 (collegio sindacale)

Le proposte modifiche riguardano la riformulazione del comma 7 prevedendo il recepimento di quanto disposto dall'art. 144-ocities del Regolamento Emittenti in tema di pubblicità delle liste presentate dai soci per la nomina dei candidati Sindaci.

Ulteriori modifiche proposte all'articolo 16 sono (i) volte a una maggiore chiarezza espositiva, e/o di carattere meramente formale ovvero (ii) conseguenti ad altre modifiche proposte nella presente relazione (si fa riferimento, anche in questo caso, all'inserimento al comma 7 del richiamo alla "unica convocazione" dell'assemblea).

2. Esposizione a confronto degli articoli dello Statuto Sociale di cui si chiede la modifica

Il raffronto comparativo del testo attuale degli articoli dello Statuto di cui si propone la modifica con il testo che si sottopone alla Vostra approvazione è contenuto nella proposta deliberativa che segue.

3. Valutazioni del Consiglio di Amministrazione in ordine all'eventuale ricorrenza del diritto di recesso

Il Consiglio di Amministrazione non ritiene che le modifiche statutarie sopra descritte comportino l'insorgere del diritto di recesso di cui all'articolo 2437 cod.civ..

4. Proposta deliberativa

Sulla base di quanto precede, il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione le seguenti proposte di delibera:
"L'Assemblea Straordinaria degli azionisti di Pirelli & C. S.p.A.,

  • esaminata la Relazione degli Amministratori illustrativa delle proposte di modifica degli articoli 5 (Capitale Sociale), 7 e 8 (Assemblea), 10 e 11 (Amministrazione), 16 (Collegio Sindacale) dello Statuto Sociale;