Nota 28 - Impegni e rischi

Garanzie rilasciate nell’interesse di altre imprese

Al 31 dicembre 2010 ammontano a euro 123 migliaia e sono state rilasciate nell’interesse di altre imprese a fronte di finanziamenti.

Impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali

Gli impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali sono relativi principalmente al Settore Tyre e sono pari a euro 197,8 milioni (euro 128,6 milioni al 31 dicembre 2009), principalmente riferiti alle società in Brasile, Cina, Italia, Romania, Germania e Messico.

Impegni per acquisto di partecipazioni / quote di fondi

Si riferiscono ad opzioni di acquisto e riguardano impegni assunti da Pirelli Finance (Luxembourg) S.A. a sottoscrivere quote della società Equinox Two S.c.a., società di private equity specializzata in investimenti in società quotate e non quotate con alto potenziale di crescita, per un controvalore pari a un massimo di euro 5.887 migliaia.

Garanzie rilasciate in sede di cessione di Olimpia

In sede di cessione della partecipazione Olimpia S.p.A. erano rimasti contrattualmente in capo ai venditori (Pirelli e Sintonia) tutti i rischi fiscali riguardanti i periodi fino alla data di cessione. Il contenzioso attualmente in essere si può riassumere nei seguenti termini.
A fine 2006 l’Agenzia delle Entrate aveva notificato a Olimpia S.p.A. un avviso di accertamento per il 2001 riguardante l’IRAP.
Più precisamente, sulla base di una propria tesi del tutto infondata sia sul piano giuridico, sia su quello economico, l’Agenzia aveva accertato un inesistente provento finanziario sul Prestito Obbligazionario Bell rimborsabile in azioni Olivetti, con una conseguente imposta IRAP pari a euro 26,5 milioni, oltre a sanzioni di pari importo. Contro tale atto impositivo, la Società si era opposta per manifesta inesistenza della materia imponibile accertata. La Commissione Tributaria di 1° grado ha accolto il ricorso della Società, annullando integralmente l’accertamento. Successivamente, l’Agenzia delle Entrate ha appellato detta decisione. Anche l’appello è stato respinto dalla Commissione Tributaria Regionale.
Nonostante il doppio ineccepibile giudizio negativo, l’Agenzia ha presentato ricorso in Cassazione, avverso il quale la Società si è opposta con un controricorso. Con riguardo poi all’accertamento sull’esercizio 2002, notificato a fine 2007, con il quale è stata attribuita a Olimpia la qualifica di “società di comodo”, sulla base di riclassificazioni di voci di bilancio e di interpretazioni della normativa del tutto arbitrarie, il ricorso è stato discusso in primo grado ottenendo non solo esito favorevole, ma anche la condanna dell’Amministrazione Finanziaria al pagamento delle spese processuali. Si ricorda che l’imposta IRPEG pretesa ammontava a euro 29,3 milioni, oltre a sanzioni per pari importo.
Nonostante detta decisione così netta, l’Agenzia delle Entrate ha interposto appello, che è stato discusso avanti la Commissione Tributaria Regionale. Siamo in attesa di conoscere l’esito che ci attendiamo sia confermativo del primo grado. Ancora, a fine 2008, è stato notificato un secondo avviso di accertamento, relativo all’esercizio 2003, con il quale si è nuovamente attribuita a Olimpia la qualifica di “società di comodo”.
La relativa imposta IRPEG ammonta a euro 28,5 milioni, oltre a sanzioni per pari importo. Contro tale atto, da considerarsi parimenti al precedente del tutto privo di fondamento, la Società ha proposto ricorso alla Commissione Tributaria di 1° grado che è stato discusso con esito favorevole. Infine, al termine del 2009, è stato notificato un terzo avviso di accertamento, relativo all’esercizio 2004, con il quale è stata pervicacemente attribuita a Olimpia la qualifica di “società di comodo”. La relativa imposta IRES ammonta a euro 29,6 milioni, oltre a sanzioni per uguale importo. Contro tale atto, da considerarsi al pari dei precedenti assolutamente privo di fondamento, la Società ha proposto ricorso alla Commissione Tributaria di 1° grado, che, in conformità alle pronunce precedenti, lo ha accolto.