Nota 4 - Politica di gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo. Essa è svolta centralmente sulla base di linee guida definite dalla Direzione Finanza, nell’ambito delle strategie di gestione dei rischi definite a livello più generale dal Comitato Manageriale Rischi. Tali linee guida definiscono le categorie di rischio e per ciascun tipo di transazione e/o strumento ne specificano modalità e limiti operativi. Secondo tali direttive, il Gruppo utilizza contratti derivati in relazione a sottostanti attività o passività finanziarie o a future transazioni. Nell’ambito della Direzione Finanza, la gestione dei rischi finanziari è centralizzata presso la Tesoreria di Gruppo, che ha il compito di valutare i rischi ed effettuare le relative coperture. La Tesoreria di Gruppo agisce direttamente sul mercato per conto delle Unità Operative e, laddove non possa operare direttamente per vincoli esterni, coordina l’attività delle Unità di Tesoreria Locali.

Tipologia di rischi finanziari

Rischio di cambio
La diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali del Gruppo comporta un’esposizione al rischio di cambio, sia di tipo transattivo che di tipo traslativo.

a) rischio di cambio transattivo
Tale rischio è generato dalle transazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate in valute diverse da quella funzionale per effetto dell’oscillazione dei tassi di cambio tra il momento di nascita del rapporto commerciale/ finanziario fino al momento del perfezionamento della transazione (incasso/pagamento).
L’obiettivo del Gruppo è quello di minimizzare gli effetti sul conto economico del rischio di cambio transattivo. Per raggiungere tale obiettivo, le procedure di Gruppo prevedono che le Unità Operative siano responsabili della raccolta di tutte le informazioni inerenti le posizioni soggette al rischio di cambio transattivo, per la copertura del quale stipulano contratti a termine con la Tesoreria di Gruppo.
Le posizioni soggette a rischio cambio gestite sono principalmente rappresentate da crediti e debiti in valuta estera. La Tesoreria di Gruppo è responsabile di valutare e gestire la posizione netta per ogni valuta e, in accordo con le linee guida e i vincoli prefissati, provvede a sua volta a chiudere tutte le posizioni di rischio mediante la negoziazione sul mercato di contratti derivati di copertura, tipicamente contratti a termine.
Per tali contratti il Gruppo non ritiene opportuno attivare l’opzione dell’hedge accounting prevista dallo IAS 39 in quanto la rappresentazione degli effetti economici e patrimoniali della strategia di copertura dal rischio di cambio transattivo è comunque sostanzialmente garantita anche senza avvalersi dell’opzione suddetta.
Si evidenzia inoltre che, nell’ambito del processo di pianificazione annuale e triennale, il Gruppo formula delle previsioni sui tassi di cambio per tali orizzonti temporali sulla base delle migliori informazioni disponibili sul mercato. L’oscillazione del tasso di cambio tra il momento in cui viene effettuata la previsione e il momento in cui nasce la transazione commerciale o finanziaria rappresenta il rischio di cambio transattivo su transazioni future.
È politica del Gruppo monitorare l’opportunità di porre in essere operazioni di copertura su transazioni future, che vengono autorizzate caso per caso dalla Direzione Finanza. Qualora sussistano i requisiti, viene attivato l’hedge accounting previsto dallo IAS 39.

b) rischio di cambio traslativo
Il Gruppo detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall’euro, che è la valuta di presentazione per il Gruppo. Ciò espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, che si genera per effetto della conversione in euro delle attività e passività di tali controllate.
Le principali esposizioni al rischio di cambio traslativo sono monitorate, ma non è politica del Gruppo coprirsi a fronte di tale esposizione.
Il Patrimonio netto totale consolidato al 31 dicembre 2010 è espresso per circa il 35% da euro (54% circa al 31 dicembre 2009). Le valute diverse dall’euro più significative per il Gruppo sono il Real brasiliano (25%; 19% al 31 dicembre 2009) e la Lira turca (10%; 8% al 31 dicembre 2009). Si riportano di seguito gli effetti sul Patrimonio netto consolidato totale derivanti da un ipotetico apprezzamento/ deprezzamento delle suddette valute rispetto all’euro – a parità di altre condizioni:

(in migliaia di euro)        
  Apprezzamento del 10% Deprezzamento del 10%
  31/12/2010 31/12/2009 31/12/2010 31/12/2009
Real brasiliano 55.967 50.922 (45.791) (41.664)
Lira turca 22.989 21.878 (18.809) (17.900)
Totale su Patrimonio netto consolidato 78.956 72.800 (64.600) (59.564)
 

Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso d’interesse è rappresentato dall’esposizione alla variabilità del fair value o dei flussi di cassa futuri di attività o passività finanziarie a causa delle variazioni nei tassi d’interesse di mercato.
La politica di Gruppo è quella di tendere al mantenimento di un rapporto tra esposizione a tasso fisso e variabile nell’ordine del 65% fisso, 35% variabile.
Al fine di mantenere tale rapporto tendenziale, il Gruppo pone in essere contratti derivati, tipicamente interest rate swaps, autorizzati dalla Direzione Finanza, con finalità di copertura per i quali viene attivato l’hedge accounting quando vengono rispettate le condizioni previste dallo IAS 39.

Si evidenziano di seguito gli effetti sul risultato netto e quelli direttamente sul Patrimonio netto totale derivanti da una variazione in aumento o diminuzione di 0,50% nel livello dei tassi di interesse di tutte le valute a cui è esposto il Gruppo – a parità di altre condizioni:

(in migliaia di euro)        
  +0,50% +0,50%
  31/12/2010 31/12/2009 31/12/2010 31/12/2009
Impatto sul Risultato netto:    
— società consolidate integralmente (388) (1.355) 388 1.339
— società valutate con il metodo del Patrimonio netto* - (2.682) - 3.273
Totale (388) (4.037) 388 4.612
Impatto diretto sul Patrimonio netto:    
— società consolidate integralmente 8.488 9.027 (15.502) (16.552)
— società valutate con il metodo del Patrimonio netto* - 5.844 - (6.037)
Totale  8.488 14.871 (15.502) (22.589)

* Relativo ad attività cessate

Rischio di prezzo associato ad attività finanziarie
Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo limitatamente alla volatilità di attività finanziarie quali titoli azionari e obbligazionari quotati e non quotati per un valore pari a circa il 7% del totale delle attività consolidate al 31 dicembre 2010 (5,8% al 31 dicembre 2009); tali attività sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita e titoli detenuti per la negoziazione.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita, rappresentate da titoli azionari, costituiscono il 33,2% del totale delle attività finanziarie soggette a rischio prezzo (43,1% al 31 dicembre 2009); una variazione dell’1% dei sopracitati titoli quotati, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione di euro 1.306 migliaia (euro 1.619 migliaia al 31 dicembre 2009) del Patrimonio netto del Gruppo.

Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.
Il Gruppo è esposto al rischio di credito dalle sue attività operative e dalle sue attività di finanziamento.
Al fine di limitare tale rischio, per quanto riguarda le controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure per la valutazione della potenzialità e della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi e per le eventuali azioni di recupero.
Tali procedure hanno come obiettivo la definizione di limiti di fido per la clientela, al superamento dei quali si attua di norma il blocco delle forniture.
In alcuni casi viene richiesto alla clientela il rilascio di garanzie; si tratta principalmente di garanzie bancarie, emesse da soggetti di primario standing creditizio, o personali. Meno frequente la richiesta di garanzie ipotecarie. Un altro strumento utilizzato per la gestione del rischio di credito commerciale è la stipula di polizze assicurative con l’obiettivo di prevenire il rischio di mancato pagamento attraverso una puntuale selezione del portafoglio clienti operata congiuntamente con la compagnia assicurativa, che si impegna a garantire l’indennizzo in caso di insolvenza.
Per quanto riguarda le controparti finanziarie per la gestione di risorse temporaneamente in eccesso o per la negoziazione di strumenti derivati, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio.
Il Gruppo non mostra significative concentrazioni del rischio di credito.
L’informativa relativa alla massima esposizione al rischio di credito, rappresentata dal valore lordo dei crediti, è contenuta nelle successive note 13 e 14 relative rispettivamente ai crediti commerciali e agli altri crediti.

Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze dovuti. Il Gruppo mitiga il rischio di liquidità anzitutto attuando un accurato processo di pianificazione finanziaria che consente di prevedere puntualmente i fabbisogni: il processo prevede che ogni società operativa rediga piani triennali e annuali, nonché piani di tesoreria a scorrimento mensili, che vengono consolidati a livello centrale. Gli scostamenti tra i piani e i dati consuntivi sono oggetto di costante analisi. Il Gruppo mantiene quindi disponibilità liquide e/o titoli a breve termine facilmente smobilizzabili e soprattutto disponibilità di linee di credito committed di tipo revolving adeguate per ammontare e durata; la flessibilità tipica di tale tipologia di linea di credito ben si adatta alla natura dinamica del business. Il Gruppo inoltre monitora la possibilità di ricorrere al mercato dei capitali. Al fine di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, e quindi limitare ancor più il rischio di liquidità, il Gruppo ha implementato un sistema centralizzato di gestione dei flussi di incasso e pagamento nel rispetto delle varie normative valutarie e fiscali locali. La negoziazione e la gestione delle linee di credito bancarie a breve e a lungo termine avviene centralmente, anche al fine di massimizzare i vantaggi economici per il Gruppo.
Al 31 dicembre 2010 il Gruppo dispone, oltre alla liquidità e a titoli detenuti per la negoziazione pari a euro 454.495 migliaia, di linee di credito committed non utilizzate pari a euro 1.220.000 migliaia (euro 819.000 migliaia al 31 dicembre 2009), la cui scadenza è la seguente:

(in migliaia di euro)    
  31/12/2010 31/12/2009
2011 20.000 155.000
2012 - 664.000
2015 1.200.000 -
  1.220.000 819.000

Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2010 sono così sintetizzabili:

(in migliaia di euro)          
  entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni oltre 5 anni Totale
Debiti commerciali 1.066.361 - - - 1.066.361
Altri debiti 403.373 3.243 34.773 3.648 445.037
Strumenti finanziari e derivati 69.914 - - - 69.914
Debiti verso banche e altri finanziatori 247.515 146.833 624.967 122.911 1.142.226
  1.787.163 150.076 659.740 126.559 2.723.538

L’utilizzo della linea sindacata (concessa a Pirelli Tyre S.p.A. e Pirelli International Limited) pari a euro 380.000 migliaia al 31 dicembre 2010 è stato classificato tra i debiti verso banche e altri finanziatori non correnti con scadenza oltre il 2014 (tra 2 e 5 anni). Si veda nota 24.
Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2009 erano così sintetizzabili:

(in migliaia di euro)          
  entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni oltre 5 anni Totale
Debiti commerciali 987.873 - - - 987.873
Altri debiti 491.035 19.141 8.939 5.928 525.043
Strumenti finanziari 76.153 - - - 76.153
Debiti verso banche e altri finanziatori 289.305 149.972 1.248.383 107.450 1.795.110
  1.844.366 169.113 1.257.322 113.378 3.384.179

Informazioni integrative: categorie di attività e passività finanziarie
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe di attività e passività finanziaria identificata dallo IAS 39:

(in migliaia di euro)      
  Nota Valore contabile al 31/12/2010 Valore contabile al 31/12/2009
Attività finanziarie   
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico      
Detenute per la negoziazione         
Titoli detenuti per la negoziazione 17 209.770 161.024
Strumenti finanziari derivati correnti 27 33.454 26.567
Finanziamenti e crediti      
Altre attività finanziarie non correnti 11 - 6.755
Altri crediti non correnti 14 315.531 557.230
Crediti commerciali correnti 13 681.181 735.792
Altri crediti correnti 14 174.982 197.144
Disponibilità liquide 18 244.725 632.113
Attività finanziarie disponibili per la vendita      
Altre attività finanziarie non correnti 11 185.267 221.351
Strumenti finanziari di copertura      
Strumenti finanziari derivati correnti 27 1.705 -
    1.846.615 2.537.976
Passività finanziarie      
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico      
Detenute per la negoziazione      
Strumenti finanziari derivati correnti 27 41.896 52.408
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato      
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 24 894.711 1.505.805
Altri debiti non correnti 26 41.664 34.008
Debiti verso banche e altri finanziatori  correnti 24 247.515 289.305
Debiti commerciali correnti 25 1.066.361 987.873
Altri debiti  correnti 26 403.373 491.035
Strumenti finanziari di copertura      
Strumenti finanziari derivati correnti 27 28.018 23.745
    2.723.538 3.384.179
 

Informazioni integrative: livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall’IFRS 7, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 – quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; 
  • Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2010, suddivise nei tre livelli sopra definiti:

(in migliaia di euro)          
  Nota Valore contabile al
31/12/2010
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività Finanziarie     
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico         
Detenute per la negoziazione          
Titoli detenuti per la negoziazione 17 209.770 11.910 197.860 -
Strumenti finanziari derivati correnti 27 33.454 - 33.454 -
Strumenti finanziari di copertura          
Strumenti finanziari derivati correnti 27 1.705 - 1.705 -
Attività finanziarie disponibili per la vendita          
Altre attività finanziarie          
Titoli azionari   171.969 115.724 15.641 40.604
Fondi immobiliari chiusi   13.298 48 13.250 -
  11 185.267 115.772 28.891 40.604
Passività Finanziarie
         
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico         
Detenute per la negoziazione          
Strumenti finanziari derivati correnti 27 (41.896) - (41.896) -
Strumenti finanziari di copertura          
Strumenti finanziari derivati correnti 27 (28.018) - (28.018) -

 

La situazione al 31 dicembre 2009 era la seguente:

(in migliaia di euro)          
  Nota Valore contabile al
31/12/2010
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività Finanziarie     
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico         
Detenute per la negoziazione          
Titoli detenuti per la negoziazione 17 161.024 53.709 107.315 -
Strumenti finanziari derivati correnti 27 26.567 - 26.567 -
Attività finanziarie disponibili per la vendita          
Altre attività finanziarie          
Titoli azionari   213.576 143.426 18.983 51.167
Fondi immobiliari chiusi   7.775 5.461 2.314 -
  11 221.351 148.887 21.297 51.167
Passività Finanziarie
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico         
Detenute per la negoziazione          
Strumenti finanziari derivati correnti 27 52.408 - 52.408 -
Strumenti finanziari di copertura          
Strumenti finanziari derivati correnti 27 23.745 - 23.745 -

 

Nel corso dell’esercizio 2010 non vi sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e viceversa.
La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute nel livello 3 nel corso del 2010:

(in migliaia di euro)    
  31/12/2010 31/12/2009
Valore iniziale 51.167 104.235
Variazione area di consolidamento - (3.665)
Attività operative cessate (2.781) -
Sottoscrizione di capitale 1.848 2.758
Cessioni - (47.593)
Svalutazioni (5.743) (761)
Adeguamento a fair value rilevato a Patrimonio netto (4.087) (2.287)
Altre variazioni 200 (1.520)
Valore finale  40.604 51.167

 

Nel corso dell’esercizio non vi sono stati trasferimenti dal Livello 3 ad altri livelli e viceversa.